lunedì, 14 dicembre 2009

Torta cocco - Cinzia -

Torta al Cocco

Ingredienti:

250 gr. Di cocco

250 gr. Zucchero

100 gr. Di farina bianca

50 gr. Di burro

N°4 uova

N°1 bustina di lievito x dolci

Un pizzico di sale

Procedimento:

Mescolare tuorli e zucchero, unire farina e sale, cocco, burro sciolto a bagnomaria  e lievito.

Montare gli albumi a neve e unire i due impasti mescolando dal basso verso l’alto.

Infine imburrare una teglia da dolci mettere tutto l’impasto.

Forno. 180 °C

Tempo di cottura: 20-30 minuti (dipende dal forno)

BUON APPETITO PICCOLO CHEF

julie & julia

Locandina Julie & Julia 1949. Julia Child si è appena trasferita a Parigi per seguire il marito addetto culturale dell'ambasciata americana. Nella nuova città è ammaliata dalla cucina francese e per combattere la noia inizia un corso professionale per diventare cuoca. La passione la travolgerà, tanto da scrivere un libro che, dopo le tortuose vicende per pubblicarlo, diventerà la Bibbia per qualsiasi americano che voglia imparare a cucinare. Tutt'oggi la Child è una leggenda negli Stati Uniti.
Nel 2002, Julie Powell si è appena trasferita nel Queens, sopra una pizzeria. All'università era tra le più promettenti ma la sua vita, alla soglia dei 30 anni, è in un limbo da quando ha rinunciato a completare il suo romanzo. Riuscirà a trovare un senso alla sua esistenza grazie al libro di Julia Child, aprirà un blog e racconterà la sua sfida: completare le 524 ricette della sua eroina in 365 giorni.
Ha fortissimi toni femminili Julie & Julia. Nora Ephron lo ha tratto dal libro autobiografico della Powell, facendone un film che segue in parallelo le esistenze di due personaggi che, benché siano separati da 50 anni, hanno moltissimi punti di contatto. Ne esce fuori una commedia dai tempi comici perfetti, sostenuta da due interpretazioni sontuose: la Streep ormai non sorprende più, se non fosse per l'accento straordinariamente divertente, il francese incerto e una verve ironica che rappresenta la novità assoluta della stagione.
Mentre Meryl ha un personaggio senza lati oscuri e forse fin troppo solare, alla Adams è affidata Julia Powell, una donna del nostro tempo, con tutti i dubbi, le paure e l'esigenza di esprimersi. Se la Street/Child è semplicemente innamorata del cibo e piano piano si immerge con la sua energia in questa nuova missione, la Adams/Powell cerca e trova nelle ricette di mezzo secolo prima il nutrimento adatto per il suo animo insoddisfatto.
Il risultato finale è un piatto in cui non tutti gli ingredienti sono nella giusta proporzione ma dal sapore godibilissimo.

Recensione tratta da: http://www.mymovies.it/film/2009/juliejulia/

Film meraviglioso non vedo l'ora che esca in dvd

Voto: 9

Buona visione da Piccolo Chef

domenica, 29 novembre 2009

Sapori e dissapori

Locandina Sapori e dissapori Kate Armstrong, una chef affermata, perfezionista e dedita completamente al suo lavoro, si occupa di un ristorante molto chic di Manhattan, in cui vengono serviti piatti dall'aspetto delizioso e invitante. Ha un rapporto davvero pessimo con Nick, il suo aiutante cuoco: i due litigano continuamente, anche perché lui ha idee tutte sue su come andrebbero preparati i cibi.
All'improvviso, le viene affidata la nipotina Zoe, di soli otto anni, e la situazione si complica ulteriormente. Quando poi Kate si rende conto che si sta innamorando di Nick, capisce d'un tratto che gli atteggiamenti che ha sempre avuto devono necessariamente cambiare.
Leggero, vivace, senza sbavature né eccessivi scivoloni nel romanticismo: un remake che entra nella cornice delle commedie romantiche classiche, forse un po' anni 90, senza dover dimostrare nulla di più di quello che la trama e la locandina lasciano già intendere allo spettatore: un paio d'ore di totale relax in piacevole compagnia delle prevedibili disavventure romantiche di Catherine Zeta-Jones.
Le luci spesso impietose del direttore della fotografia ci danno un'immagine della maliarda attrice che difficilmente era stata vista prima: occhiaie e segni d'espressione non vengono nascosti nemmeno dal trucco, eppure appare quasi più bella, in questa sua umanità ritrovata, e più simpatica, probabilmente anche grazie ai dialoghi, leggeri ma non stucchevoli, con la giusta dose d'ironia e ben bilanciati dalla presenza del coprotagonista Aaron Eckhart.
Qualche parola a parte va spesa per la giovane Abigail Breslin, spigliata e simpatica "terzo incomodo", ormai affermata seppur giovane attrice, forse limitata un po' nella riuscita dal doppiaggio italiano.
Deludente, invece, la presentazione del ristorante, che viola i canoni più classici della cucina internazionale di lusso, finendo per assomigliare più a un pittoresco locale di stile europeo.

 

Recensione tratta da: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46909

Voto: 7 e mezzo

Buona visione...Piccolo chef :)